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Ansia e depressione

Salve,

Sono un ragazzo di 39 anni e vi scrivo, un po’ per sfogo e un po’ per chiedere a voi se la mia situazione è risolvibile e in quanto tempo.

Premetto che fortunatamente, non ho mai avuto: traumi infantili, violenze di vario genere, la mia famiglia è fantastica, ho sempre avuto tanti amici, non sono assolutamente una persona irritabile o triste, anzi… Ho avuto sempre una vita semplice e “normale”.  Sono sposato e amo mia moglie, ho fatto sempre sport, amo viaggiare.

2000

La mia storia con l’ansia e la depressione è iniziata precisamente 18 anni fa nel 2000, anno in cui avevo 21 anni, dopo un storia di droga (ectasy, cocaina, marijuana). Ebbi un brutto episodio con una dose di lsd che mi prese molto male e mi attivò uno stato d’ansia incredibile che durò quasi un mese. In questo mese conobbi anche la depressione, l’angoscia e la paura.

Dopo circa 2 mesi di disagi ebbi la forza (in totale autonomia) di incontrare un medico psichiatra al quale raccontai tutta la mia storia e le mie paure. Lui mi prescrisse il seropram, nel giro di circa 4 mesi tutto svanì e ripresi la mia vita in mano e quasi mi dimenticai di tutto quanto mi successe!

Nel frattempo ripresi gli studi, la mia vita che tanto amo ritornò ad essere la vita “normale” che tutti vogliamo, fatta da alti, bassi, risate, incazzature ma tutto nella norma e quella brutta esperienza rimase solo una brutta esperienza. Ricontattai il medico che fu contento della mia ripresa e decise di farmi smettere anche con il seropram .

2007

Andava tutto bene ero fidanzato, dovevo trovarmi un lavoro J e così fu mandai curriculum in tutta Italia e dopo un po’ arrivò la chiamata di un’azienda di Roma che mi assunse, 1000€ al mese con un affitto da 400€ ma andava bene anche quello perché LAVORAVO e anche se avevo famiglia e fidanzata a 300 km andava comunque bene.

A quanto pare per il mio corpo e la mia mente fare 1 ora di traffico all’andata e 1 ora di traffico al ritorno e guadagnare così poco, non andava così bene, infatti una sera mentre guardavo una partita iniziò a battermi forte il cuore, la mente accellerò e con il sudore e i tremori mi fece visita un attacco di panico da decimo grado della scala Mercalli, fu talmente devastante che dopo qualche giorno lasciai il lavoro tornai a casa e mi ritrovai a fare i conti con ansia e depressione, la cosa fu molto più leggera del primo episodio ma altrettanto fastidiosa e soprattutto avevo paura di non saper più affrontare la cosa.

Ritornai dallo stesso medico che mi ridiede il seropram e anche stavolta dopo circa 4 mesi di alti e bassi tutto rientrò nella norma. E stavo talmente bene che decisi di rimettermi in gioco e quasi mi ridimenticai di tutto (perché quando sto bene, mi dimentico di guai e sofferenze).

Feci un master, ritrovai un lavoro e la mia vita ritornò a scorrere e ad avere un corso del tutto “normale”

E nel frattempo ho avuto promozioni sul lavoro, ho viaggiato tanto con la mia fidanzata che nel 2015 è diventata mia moglie, alti e bassi come tutti gli esseri umani hanno nel corso di una vita “normale”.

(e non mai tolto il seropram continuando dal 2008 ad oggi con 7  gocce al giorno, per paura che tornasse la bufera emotiva)

Quindi: bel lavoro, bella moglie, nessun problema economico, viaggi, sport e vita normale.

E nel giro di 2 anni: ho comprato casa (mutuo), trasloco e a maggio mia moglie ha scoperto di essere incinta quindi a marzo diventerò padre.

Diciamo che tutti questi eventi hanno smosso qualcosa e a Gennaio 2018 l’inizio del nuovo anno mi ha regalato uno stato ansioso depressivo non indifferente, tanto che nel giro di 2 settimane ho contattato uno psichiatra che mi ha portato le 7 gocce di seropram a 15, uno psicologo con il quale a breve inizierò per la prima volta in vita mia una psicoterapia.

Come mi sento: sono stato gli ultimi 15 giorni di gennaio molto ansioso e depresso, pensando al futuro e al passato, i primi giorni di febbraio l’ansia si è calmata ma avverto una depressione che mi blocca la voglia di gioire, parlare con gli amici e questa cosa non mi piace, io amo scherzare, uscire, parlare con la gente.

Nell’ultima settimana va un po’ meglio, ma ne voglio uscire….

Le mie domande che vorrei porgervi sono:

  • Non e che visto che ho preso per tutto questo tempo il seropram adesso anche aumentando il dosaggio non fa più effetto? (lo psichiatra dice di no)
  • Visto che ho preso (almeno credo) in tempo l’episodio quanto potrà durare prima di godermi di nuovo la vita e la mia piccola che arriverà a breve?
  • Avete consigli (letture o altro) che potrebbero aiutarmi ulteriormente a superare il tutto?

 

 

Rivoglio la mia vita indietro

 

GRAZIE MILLE  IN ANTICIPO QUALSIASI SIA LA VOSTRA RISPOSTA

      Antonio Dott. Miscia

      Salve, dopo averle ribadito ,in accordo con il suo psichiatra che il Seropram, come tutti i serotoninergici, non diminuisce la sua efficacia nel tempo, ritengo che sia stata molto valida l’idea  di non trattare le sue problematiche solo con farmaci ma di effettuare psicoterapia del profondo, per comprendere esaustivamente se stesso e ricostruire le motivazioni nascoste che hanno scatenato le relative crisi che mi ha descritto. Voglio riferirmi particolarmente alle ultime due, la prima in cui si tratta di un lavoro poco remunerato, in cui va valutato simbolicamente il problema della distanza cioè il sentirsi separato, nel secondo caso i fantasmi preedipici ed edipici sepolti, attivati dall’evento della paternità. Dal lavoro psicoterapeutico emergeranno dall’inconscio dinamiche e vissuti risalenti ai suoi primi anni di vita in rapporto alle figure di riferimento, che, una volta elaborati, daranno definitivamente serenità al suo percorso esistenziale La saluto cordialmente