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Continui stati di “vertigi”

Buongiorno Dottore , sono una donna di 35 anni che ha avuto un Infarto da circa due mesi…ma il problema non è questo.

Da 12 anni assumevo 20mg di paroxetina che purtroppo mi è stata tolta a causa del qtc alto… ora assumo solo xanax 0.25 mg mattina pom.

Faccio psicoterapia…ma il mio malessere si basa su una sensazione di vertigini (tipo come se dovessi svenire) questo lo porto da un po di tempo (un anno circa) ho fatto tac, risonanza magnetica alla testa,rx cervicale e colonna vertebrale,visita otorino,visita oculistica(dato che mi prende come se vedessi di meno) il tutto negativo… tranne un po di problemi alla cervicale…( questo però mi accadeva anche quando ero sotto terapia) ora naturalmente è piu accentuato… ed io non so piu cosa fare (ho solo la pressione bassa) .

Cosa posso fare? Cio mi limita la mia vita … e vorrei tanto sapere che strada prendere? È davvero una cosa psicosomatica? È possibile che non ci sia una medicina che non dia fastidio al qtc?

La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che mi sta dando.

Cordiali saluti

      Antonio Dott. Miscia

      Cara signora, il problema non consiste nel trovare un altro farmaco che non agisca sul qtc, quanto entrare nell’ottica di basare la sua evoluzione sul processo psicoterapeutico. Lei non specifica da quanto tempo effettua questo lavoro, se è  una terapia del profondo o meno, si tratta di scavare nel suo inconscio e comprendere profondamente il significato del disturbo depressivo, approfondendo le relazioni vissute con le figure di riferimento fin dai suoi primi anni. Solo un lavoro che segua queste modalità è capace di apportare alla psiche modifiche strutturali e definitive, i farmaci svolgono una funzione lenitiva soltanto durante la loro assunzione. La saluto cordialmente.