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Coscienza di aver avuto psicosi

Coscienza di aver avuto psicosi
mio figlio sino a quattro anni fa non ha mai avuto problemi, un giorno è andato a casa di amici per trascorrere la notte in loro compagnia purtroppo si è fatto convincere a prendere ecstasy.
Al suo rientro a casa ho subito riscontrato che qualcosa non andava risultava confuso e faceva dei discorsi strani.
Dopo una ventina di giorni la situazione è peggiorata ha iniziato con le psicosi.
l’abbiamo fatto ricoverare e ha avuto subito miglioramenti gli hanno dato una terapia in gocce ma nonostante lo tenessimo sotto controllo dopo un paio di mesi non ci siamo accorti che aveva smesso di prenderle.
ha avuto una seconda ricaduta per cui l’abbiamo fatto ricoverare di nuovo facendo la nuova terapia tramite la puntura mensile Xeplion 100 mg adesso è sceso a 75 mg
sta bene ma per la prima volta ha partecipato a una terapia di gruppo dove partecipavano ragazzi che stavano veramente male.
è rimasto sconvolto da questa esperienza in pratica è come se gli si fossero aperti i cassetti della memoria e per la prima volta il suo comportamento è cambiato ha ammesso di aver avuto psicosi ( cosa che aveva sempre negato)ed è determinato a continuare la cura.
è normale questo stato d’ansia? è bene fargli continuare la terapia di gruppo?
La ringrazio

Salve, evidentemente l’exctasi ha slatentizzato un disturbo dissociativo, non lo ha certo creato.Il fatto che il ragazzo abbia preso coscienza del quadro psicotico di cui ha sofferto, è molto importante per quanto riguarda un suo percorso di crescita e , per questo motivo, siamo autorizzati a pensare che l’esperienza di terapia di gruppo sia positiva.Data la situazione, però, ritengo che sia opportuno assolutamente affiancare ad essa una psicoterapia individuale di tipo analitico, per aiutarlo nel comprendere profondamente sè stesso per quanto riguarda i vissuti pregressi, sepolti nell’inconscio, che chiedono di essere ascoltati.Per quanto riguarda l’ansia, chiaramente è importante tenerla sotto controllo, ma può trattarsi anche, probabilmente, di un sintomo che esprime quanto sta emergendo dentro di lui ed avere una valenza evolutiva. La saluto cordialmente