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Si esce dal tunnel della depressione?

Salve mi chiamo Grazia, circa due anni fa per una depressione ansiosa,mi è stato prescritto il dopraxin, che io diligentemente ho preso per un anno nella misura di 10 gocce al giorno. Sono astata molto bene, il psichiatra decide di farmi interrompere la cura. Ho impiegato un anno a smettere diminuendo una goccia al mese. Tempi di 20 giorno dall’assunzione delle gocvie mi ritrovo al punto di partenza. Sto di nuovo molto male. Rivado dal medico che mi riprescrive li stesso medicinale ma con un dosaggio di 15 gocce. Sono passati due mesi e sto ancora male. Io ora vorrei sapere è possibile che lo stesso medicinale non faccia più effetto? Potrò mai essere libera dai medicinali? Come capisco che il problema di base ossia la depressione  sta migliorando? Mi sento impaurita e non vedo miglioramenti. Non so cosa fare.

      Antonio Dott. Miscia

      Cara signora il problema è che la depressione si tratta con terapia psicoanalitica ed ipnosi per avere la possibilità di affrontarla in modo radicale, mentre i farmaci svolgono solo una funzione di presenza e, una volta cessati, se al di sotto non esiste una crescita psicologica ed una evoluzione basata sulla conoscenza di sé, la situazione ben presto torna al punto di partenza. Non dimentichiamo mai che ogni sintomo segnala che vi è qualcosa da comprendere profondamente nel soggetto, che deve essere ascoltato compreso e illuminato, sopprimere il disagio psichico solo con gli psicofarmaci produce, ma non sempre, solo un sollievo momentaneo. La saluto cordialmente