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Situazione senza uscita

 
Gentile Dottore, sono una sorella disperata per la situazione di mio fratello minore (28 anni).
Mio fratello da qualche anno ha comportamenti assolutamente inaccettabili e violenti:
– insulta pesantemente i miei genitori con i quale vive, li ingiuria, li offende con parolacce e offese, soprattutto mio padre che lui stesso dice di odiare
– dopo la laurea non riesce a trovare un impiego o meglio anche se lo trova dopo pochi giorni lo lascia, dicendo che non sopporta che qualcuno lo riprenda o gli faccia notare qualcosa, che non riesce a dormire perché pensa al lavoro, che non tollera lo stress etc etc salvo poi ricercarne un altro e la dinamica si ripete
– nonostante in adolescenza avesse un giro di amicizie ora non ne ha più, in quanto i suoi amici lavorano e sono fidanzati e sposati e lui non vuole più uscire con loro perché sente di non avere niente e questo gli provoca grande dolore e rabbia
– teme il rifiuto tanto da non riuscire ad uscire con una donna perché dice di non sapere di cosa parlare …le uniche esperienze sessuali le ha avute aiutandosi con sostanze stupefacenti (cocaina) usata saltuariamente qualche anno fa
– ritiene responsabili i miei genitori di tutto il suo malessere e ha frequenti esplosioni di rabbia verso di loro e alterna momenti di rabbia e momenti in cui piange e minaccia di uccidersi
-ha consultato due psichiatri : uno 4 anni fa che gli aveva diagnostica un DOC con ruminazione mentale e prescritto seltranina che ha preso due giorni e poi interrotta perché diceva di sentirsi uno zombie e tavor però insonnia ( che continua a prendere tuttora) , il secondo psichiatra pochi giorni fa gli ha diagnosticato una personalità evitante.
– ha intrapreso una psicoterapia per qualche mese ma interrotta perché si era infatuato della psicologa adesso ne ha appena iniziata un’altra a orientamento psico dinamico.
Io sono sposata con figli e ho una mia vita ma non riesco più a vedere i miei genitori così: loro hanno paura di lui perché non gli si può dire nulla che si infuria e fa scenate allucinanti.
Preciso che i miei genitori sono brave persone che non hanno fatto mai mancare nulla a noi, vanno d’accordo e si rispettano e amano noi figli. Forse sono stati un po’ freddi e poco espansivi fisicamente ma non credo che tutto il disagio di mio fratello dipenda da questo. Verso
di me nutre una forte gelosia per il fatto che ho una vita normale mentre lui non riesce ma la vorrebbe.
Che cosa dobbiamo o possiamo fare?per lo più che i miei genitori lo mantengono gli pagano specialisti su specialisti, psicoterapie e quant’altro lui li tratta in maniera così disumana …io non ce la faccio più, abbiamo pensato anche ad un tso ma temiamo che una volta a casa si vendichi e ci faccia fuori…ci dia un consiglio grazie

      Antonio Dott. Miscia

      Gentile signora, la situazione psichica di suo fratello è seriamente conflittuale, in quanto in essa coesistono tendenze impulsive e incapacità di accettare frustrazioni e dipendenze interpersonali, con conseguente difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, evitamento della socialità, rifiuto parziale della terapia farmacologica, tendenza alla manipolazione del trasfert analitico. Anche se è difficile esprimere una diagnosi senza un contatto diretto, cosa invece che è stata invece possibile agli psichiatri che lo hanno visto, è possibile che si tratti di un disturbo di identità, con caratteristiche borderline. Da evitare inoltre il tso che provocherebbe più complicazioni che benefici, importante invece, piuttosto che occuparsi dell’inquadramento diagnostico è trovare uno specialista che possa intercettare la sua fiducia, capace di evitare manipolazioni transferenziali, col quale avviare un processo terapeutico di conoscenza profonda di sè.