Le ossessioni sono
irruzioni nella mente di un sentimento o idea di cui il soggetto ha difficoltà
a sbarazzarsi (come ad es. un idea sacrilega od oscena) e che egli prova ad
espellere con tattiche simili ad un rituale magico.
Spesso il soggetto è assediato dall’idea di essere costretto a commettere una
azione assurda, ridicola, immorale o criminale come l’omicidio di un figlio.
I rituali e le azioni coatte sono gesti che il soggetto si sente come costretto
a ripetere come se fosse un rito, pur riconoscendone l’assurdità: infatti il
tentativo di resistere ad essi provoca uno stato ansioso.
I rituali più frequenti sono il rito di lavarsi che si
accompagna alle ossessioni fobiche di contaminarsi e sporcarsi, i rituali
di verifica e le manie di ritorno indietro (ho chiuso il gas?),
rituali relativi all’abbigliamento e alla toilette che sono talmente invasivi
da occupare più ore della giornata.
Spesso l’ambiente familiare deve partecipare a questi rituali per garantire la
loro esecuzione.
Tutti i gesti e le formule hanno un senso scongiuratorio, teso a lottare contro
i pensieri malefici investiti di una potenza simbolica e magica e hanno un
evidente aspetto autopunitivo.
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