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antonio.miscia@gmail.com - Aperto Luglio e Agosto

Angoscia esistenziale

Caro dottore le scrivo per un problema molto comune ma che io sento profondo e fonte per me di angoscia notevole e cioè mi capita spesso di sentirmi solo quando sono in mezzo alle persone, ho l’impressione che i discorsi che vengono fatti mi sembrino vuoti e privi di significato e. d’altra parte sento che ciò che io dico sembra non interessare le persone. In altri termini sento parlare di realtà concreta, del politico di malaffare che combina intrallazzi o di altre di realtà che io giudico banali come lo sport o i risultati delle squadre di calcio. A me queste cose non interessano , io sono preso da situazioni psicologiche profonde come il significato dell’esistere, il senso della vita del perchè si fanno le cose, ma ho l’impressione che le persone non vogliono sentire questi discorsi e , a volte ho l’impressione di sentirmi come scansato e che ciò che io dico infastidisca la gente. Lei cosa ne pensa di tutto ciò, che sia io un emarginato oppure che siano gli altri a peccare di superficialità . La ringrazio se vorrà rispondermi.

      Antonio Dott. Miscia

      Salve la sua bella lettera è significativa, ed io penso che le problematiche di cui parla e che sono più o meno profondamente radicate in noi sono schermate da potenti meccanismi di difesa che ci spingono ad ad occuparci di realtà più o meno banali per non percepire il vuoto depressivo dell’esistenza che crea una potente angoscia . Da qui deriva il senso di disagio che possono comportare le sue tematiche, disagio proprio dovuto al fatto che lei rischia di scardinare quelle potenti difese, come la rimozione della morte, di cui l’essere umano, per sopravvivere ha bisogno. In altri termini, come dice Schopenhauer, per vivere è necessario illudersi , nel senso che la vita e la verità non possono coesistere, perchè , se la verità della vita dell’individuo significa essere strumento della conservazione della specie, quindi transeunte e destinato a morire per cedere il passo ad altri individui, l’individuo, per vivere, deve illudersi indossando quella maschera che chiama Io e quindi fuoriuscire dalla verità della sua vita.La saluto cordialmente. Antonio