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Ansia da riduzione farmaco

Salve dottore, ho 37 anni e da 4 giorni ho smesso di prendere il farmaco citalopram definitivamente dopo circa 2 anni e mezzo. La diagnosi aveva a che fare con i sintomi di ansia generalizzata e i relativi disturbi di natura psicosomatica: tachicardia, testa vuota e soprattutto diarrea. Dopo 9 mesi di sedute dallo psicoterapeuta mi sono rivolto anche allo psichiatra il quale ha deciso di eliminare il farmaco scalandolo in questa maniera: la prima settimana da 15 a 10, la seconda da 10 a 5, proseguendo con questo dosaggio anche la terza settimana per poi smettere. Adesso sto bene ma da qualche giorno avverto questi sintomi: scosse alla testa (come se il cervello si spegnesse e poi riaccendesse improvvisamente); lieve irritabilità e tensione che si estende dal collo. Ho notato che quando sono rilassato sul letto o sul divano non avverto nessun problema, cosa che cambia se sono in piedi. La mia domanda è: questi disturbi hanno a che fare con l’eliminazione definitiva del farmaco, sintomi che andranno ad estinguersi con il passare dei giorni, o devo preoccuparmi.

Cordialmente.

      Antonio Dott. Miscia

      Salve questi sintomi relativi alla sua situazione psichica erano precedentemente tamponati dal citalopram, e, una volta dismesso il farmaco, forse anche per una dipendenza psicologica dal farmaco stesso, sono ricomparsi. Le ricordo che per avere una evoluzione che cambi radicalmente e definitivamente lo stato psichico, è opportuno effettuare psicoterapia psicoanalitica per un lasso di tempo sufficientemente lungo, fino a quando una gran parte del materiale rimosso sarà emerso permettendole una conoscenza profonda di sé, la quale  agirà in modo definitivamente mutativo sulla sua personalità. La saluto cordialmente