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Come poterne uscire?

Buonasera,

Più di un anno fa ho iniziato a soffrire di bulimia nervosa . Ho 22 anni ma credo che da quando sia iniziata la mia adolescenza io abbia sempre, è da sempre ,avuto un immagine distorta del mio corpo. Ho sempre fatto sport in modo eccessivo, ho avuto una relazione di 5 anni che è finita proprio quando il disturbo alimentare ha preso la meglio su di me e sullo pseudo controllo che ho sempre avuto sulla mia vita. Da circa sei mesi sono in cura da una psichiatra specializzata in disturbi alimentari, prendo la fluoxetina da 6 mesi . Era dal 2 luglio 2018 che non avevo più vomitato . L altro giorno qualcosa è cambiato . È da un mese che non faccio più attività sportiva, mi guardò allo specchio e disprezzo ogni singola parte di me, vorrei strapparmi tutto il grasso che nel corso di questi ormai quasi 2 anni si è formato sul mio corpo. Tuttavia non voglio più fare nulla, mi faccio schifo , mi sento tremendamente debole , costantemente .

Convivo con una persona da 1 anno, la quale conosce la mia problematica , ma mi sento sola . Oggi ho iniziato ad abbuffarmi ma c’era lui. Non ho potuto vomitare, è la cosa che mi spaventa è che sento che sto perdendo il controllo sul cibo, lo percepisco … è una sensazione strana da spiegare …

Ho paura , perché ci sto ricadendo . Cosa devo fare ?..

      Antonio Dott. Miscia

      Salve , per comprendere il motivo per cui lei sta perdendo il controllo sul cibo è necessario scendere nella profondità del suo inconscio e comprendere le conflittualità arcaiche, risalenti alla fase orale, che sono alla base delle problematiche di cui soffre, analizzando le dinamiche relazionali con le figure di riferimento, con particolare riguardo, in questo caso, a quella materna. Può darsi che, ma è soltanto una ipotesi, la convivenza con questa persona sulla quale ha proiettato i fantasmi del suo passato, le abbia indebolito i meccanismi di difesa i quali contribuivano a tenere sotto controllo la situazione corporea, che, d’altra parte,  anche precedentemente,sembrava contrassegnata da un equilibrio precario e destinato prima o poi ad infrangersi. Quindi, l’unica soluzione è quella di effettuare una buona analisi con uno specialista che susciti la sua fiducia, e scoprire il significato della sua bulimia e della sua sofferenza, per affrontare e risolvere le sue problematiche psichiche in modo soddisfacente e definitivo. La saluto cordialmente