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La vitiligine può derivare dall´<B>ansia</B>?

A 50 anni ho cominciato a soffrire di una malattia della pelle , la vitiligine, che nel giro di due anni si è notevolmente estesa . Tutte le cure effettuate sono state prive di risultato. Le scrivo perchè, nonostante tutto ruoti normalmente intorno a me, voglio dire senza scosse, vivo sempre in uno stato di allerta e temo che da un momento all´altro possa verificarsi qualcosa di spiacevole o di doloroso. Anche le mie notti da tempo non sono più tranquille e devo assumere benzodiazepine a cui ormai penso di essere assuefatto. Può darsi che la vitiligine dipenda anche dal mio stato ansioso?

      Antonio Dott. Miscia

      La vitiligine appare come un disordine cutaneo relativamente comune, a causa del quale appaiono sulla pelle delle chiazze bianche. I tessuti e tutte le altre caratteristiche della pelle rimangono normali. Queste chiazze sono dovute dalla distruzione oppure dalla mancata attivazione delle cellule pigmentanti; il risultato è una distruzione dello stesso pigmento oppure una mancata produzione dello stesso in futuro. In molti casi, si pensa che il problema derivi un disordine auto-immunitario anche se i ricercatori non conoscono esattamente quali siano le cause di questa risposta anomala. Un disordine autoimmune è una malattia per cui il sistema immunitario reagisce contro gli stessi organi o tessuti del proprio corpo e produce anticorpi contro essi. Nel caso della vitiligine si pensa che il sistema immunitario riconosca i melanociti come corpi estranei e gli attacchi distruggendoli o rendendoli inattivi.Fatte queste considerazioni, si può ipotizzare, come in tutte le malattie autoimmunitarie, che la sua situazione psicologica ansiosa possa essere una concausa del problema, nel senso che è possibile intravedere in lei la presenza di una aggressività non bene elaborata e non in grado di essere collocata all´esterno. Essa così viene deflessa all´interno rivolgendosi verso il soggetto di cui rinnega e disconosce l´identità.Tali problemi remoti sono insorti nel suo passato, cioè affondano le radici nella sua biografia e nella relazione precoce con le figure di riferimento. Solamente un lavoro psicoanalitico e ipnotico, attraverso una bonifica delle imago introiettate, le permetteranno di dipanare le conflittualità in lei presenti con riverbero importante sulla componente psicogena della malattia dermatologica.