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omosessualità

egregio dottore, da quando avevo 15 anni mi sono accorto di soffrire di idee ossessive compulsive con desideri omosessuali. Fra le idee fobiche anche ora che ho 61 anni vedo la donna con il pene, sento in presenza della stessa formicolii all’ano mentre con le figure maschili, osservo le parti genitali, rispondo fra me e me si amore, e tendo a baciare. Ho però iniziato una cura presso uno psicoanalista specializzato in neurologia che sin dal 1993 mi ha somministrato 3 capsule di depamide, sostituite attualmente da depamag. Mi sembrava di essere guarito nel 1986 circa durante un ciclo di sedute sistemiche durate circa 3 anni, lo psicanalista specializzato in psichiatria, americano. aveva escluso malattie di carattere schizofrenico, a dir la verità penso di essere un megalomane con grave depressione bipolare, definita dallo psichiatra riflessi di grande e piccolo. la cura del neurologo ha permesso di eliminare le fasi alte e controllare le ansie latenti sciogliendo i muscoli irrigiditi da gravi crampi. Mancanza di libido e nessun piacere nella masturbazione sono altri sintomi. la negazione della omosessualità, intesa come rifiuto di accettazione. ( non mi sento tale e non ho mai voluto essere un omosessuale) mi ha spinto a cercare nel tempo diverse soluzioni. ho girato nel tempo presso studi e psichiatri vari, sperimentato il trein autogeno e la psicoterapia. alla fine ho deciso di ricorrere alle medicine. Ho scoperto che come il promotore del sistema sistemico che il tutto era correlato a fobia sociale, paura della figura materna che nell’infanzia mi ha creato traumi fisici e mentali e di quella paterna, con le stesse mie patologie, violento e succube. penso che da giovane mi sia accorto della sua debolezza. venivo picchiato da mio padre perchè esasperato da mamma. chiedo perchè vedo in tutte le donne un pene? riuscirò a godere della figura femminile riappropriandomi della mia sessualità tanto agognata, so che un individuo si sposa con la donna che assomiglia caratterialmente alla madre. è questo il motivo per cui rifiuto ora la sua figura? il bisogno di rendere felici per essere felice sta scomparendo come pure sono diventato più egoista nel senso buono. quanto tempo devo aspettare prima che scompaia il freddo antico e l’ansia che mi coglie quando faccio qualsiasi cosa che mi ricorda violenza? sono tanti però i traumi e tanta la paura di essere disapprovato, che si riflette anche nei rapporti sessuali. sofferto di encoprasi e di forme di autolesionismo e/o masochismo oltre che affettività verso i bambini senza peraltro commettere alcun abuso. mi scusi ma ho voluto definire bene la situazione.
gradirei un suo parere. grazie

      Antonio Dott. Miscia

      Come vede, ho inserito la sua bella e dettagliata lettera nell’ambito del disturbo bipolare, in base ad una diagnosi che le è stata effettuata. Però lei capisce bene che un riscontro diagnostico da parte mia non può essere esente da un contatto diretto con la sua persona.Forse con un contatto telefonico , ascoltandola, potrò avere una idea più precisa, dato che dovrei porle alcune domande che sono indispensabili per la comprensione della sua persona nella sua complessità . La saluto cordialmente. Antonio