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Egregio Dr. Miscia,
le scrivo per conto di mia madre (63 anni), attualmente affetta da depressione con importanti deficit motori di origine psicogena.
Riassumo brevemente la sua complessa storia clinica:
In cura con ansiolitici e antidepressivi da circa 30 anni
In seguito ad eventi familiari altamente stressanti, Anoressia nervosa insorta all’età di 50 anni e durata alcuni anni, fino ad arrivare a 32kg. (Ora condotta alimentare corretta).
IMA trattato con 3 stent coronarici medicati (anno 2012)
Osteoporosi e multipli cedimenti vertebrali, con L1 vertebra plana. No fratture mieliche.
Segni di vasculopatia ischemica a livello encefalico
Diagnosi di fibromialgia. Dislipidemia.

DIAGNOSI PSICHIATRICA: depressione maggiore ad andamento cronico, episodi tipo panico, elevata quota ansiosa, ideazione olotimica per prevalenti idee di colpa, rallentamento motorio, marcata astenia.
TERAPIA ATTUALE: Gabapentin 600 mg al giorno; Sertralina 50 (2); Olanzapina 5 mg; Delorazepam 15 gocce x 3.

Chiediamo il Suo parere per il seguente motivo: da oramai 6 anni, mia madre è vittima di un grave rallentamento motorio (tipo Abasia) di origine psichica, resistente a qualsiasi terapia provata. All’idea di uscire di casa è terrorizzata e, una volta fuori, tende a rallentare la marcia e quindi bloccarsi. È come se fosse impossibilitata ad imprimere una spinta -un ritmo- alla deambulazione e poi intervengono forti tremori, cedimento di gambe e perdita di equilibrio.
Le indagini neurologiche sono tutte negative: RM encefalo e vertebrale; TAC vertebrale; DAT SCAN; PESS; PEM; EMG.
Vorremmo sapere se esiste una terapia psichiatrica (farmacologica e non) specialmente concepita per questi disturbi motori, se vi è un centro specializzato in tali sindromi e se casi del genere sono estremamente rari.

La ringrazio per la gentile attenzione.